MACERIE

Dicono che non sia il momento delle polemiche. Dicono che adesso il paese deve restare unito e dare a Berlusconi la possibilità di utilizzare il terremoto e Chuck Norris Bertolaso come spot in vista delle elezioni europee. Non è certo il momento di parlare di norme antisismiche o peggio ancora di speculazione edilizia, incuria urbanistica, corruzione paesaggistica. No, non è il momento dobbiamo scavare e poi pensare ai condoni e al piano casa. Tocchiamo i sentimentalismi facili degli italiani: famiglie separate, case distrutte, chiese sventrate (così diceva Vespa, sventrate). Ben venga il Monte dei Paschi che adotta il campanile di una chiesa: una bella figura in diretta a basso prezzo. Non indichiamo ora i colpevoli, che pare brutto, lo faremo poi, quando con la ricostruzione ci mangeremo un altro pezzo di territorio perché in Italia siamo tanto bravi a far costruire i paesi ai geometri, che quando viene giù tutto la colpa non è di nessuno e se tu vuoi additare un responsabile ti danno dello sciacallo. E a darti dello sciacallo sono quei giornalisti che si sfregano le mani, che chiedono a chi ha perso tutto di raccontargli la propria tragedia. Ti danno dello sciacallo o della Cassandra, come quell'irresponsabile che credeva di aver previsto tutto una settimana fa: ma cosa aveva previsto? Un terremoto a Sulmona una settimana fa. C'era andato vicino, ma vicino conta a bocce. Allora non parliamo oggi di questo, ok, aspettiamo, ma parliamone prima che la ricostruzione cominci perché ogni volta è la stessa storia. Eppure non sarebbe difficile fare un pronostico: l'Italia è tutta zona sismica, il rischio è ovunque. Dovrebbero ricordarsene quei geometri che s'inventano urbanisti, quegli uffici tecnici comunali che delegano il proprio lavoro ed il proprio buonsenso.
1 Comments:
La cosa più terribile è l'aureola del salvatore che Berlusconi s'è messo in testa, anzi, che gli hanno messo in testa e che lui ha preso di buon grado, figurarsi, uno squalo davanti a una carcassa fresca...intanto giovani italiani senza soldi ma aventi diritto allo studio grazie alle borse e alle case degli studenti, rimangono schiacciati sotto le macerie di edifici costruiti con la sabbia. Intanto pensare a chi o cosa e secondo quali criteri, verrà incaricato della ricostruzione di questa città rasa al suolo, mi fa venire i brividi.
Farfa
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